Il più grande dei piccoli infiniti: Colpa delle stelle

che meraviglia

"Vorrei alleggerirmi di questa corazza che mi tiene ancorata qua, lontana dalla felicità."
"La paura di essere allontanata non mi fa più avvicinare."
"Vorrei tornare quella di un tempo, solo per qualche ora. Vorrei tornare quella di un tempo, capace di prendere un treno la sera, il primo, quello che passa più vicino a dove vivi solo per poterti respirare di nuovo."
"Come avresti mai potuto spiegare ad una come lei, che nella vita oltre all’amore c’era dell’altro? Le avresti spezzato il cuore."
"I capelli sono gli stessi di un tempo, forse un po’ più chiari ma non ci giurerei. L’espressione del volto invece è diversa; così serena e rilassata non mi hai mai conosciuta. Sono bella perché qualcuno mi fa sentire così, guardandomi come si guarda qualcosa di prezioso e carezzandomi con attenzione, timoroso di rovinarmi. Ho la fortuna di poter dormire e sognare ad occhi aperti accanto al mio migliore amico, l’unica persona che desidero accanto se non fosse qui con me. Sono felice eppure ogni tanto capita ancora di pensarti, tu così diverso, forte e testardo all’apparenza ma solo ed indifeso davanti alla solitudine e al male di cui è capace l’uomo. Ho desiderato per noi una felicità, così tanto e così violentemente da non riuscire a trovarla realmente mai. Mi sei mancato come può mancarti una parte di te, la più intima senza mai arrendermi davanti ai ricordi sempre troppo feroci. Sono andata avanti ma ogni tanto, certa di non essere vista, torno a cercarci."
"Sono andata avanti ma ogni tanto, certa di non essere vista, torno a cercarci."
"Basta una canzone per farti tornare indietro e lasciarti lì dove è rimasto il cuore, incapace di avanzare."
"Chissà se ti manca essermi amico e amore e ti basta essermi ora estraneo."
"L’ho amato come una madre ama un figlio, pronta a perdonarlo in qualsiasi circostanza e a volerlo accanto nonostante tutto."